Responsabili autori: Matilde Debenedetti, Sergio Vighetti, Paola Perozzo,
Emanuela Nobile, Mariateresa Molo, Pietro Cantafio
Sede: Fondazione Carlo Molo onlus, TorinO
Pubblicata in: Journal of Biomedical Practitioners (30 dicembre 2019)

Abstract
Obbiettivo
Il seguente studio si è concentrato sulla valutazione della variazione dell'attività elettrica cerebrale (qEEG) in diverse condizioni di rilassamento indotte attraverso l'ipnosi, in particolare:
1. condizioni di rilassamento attraverso tecniche tradizionali (TT)
2. condizioni di rilassamento attraverso tecniche rapide (TR)
Materiali e metodi
Tutti i partecipanti hanno aderito volontariamente alla sperimentazione e sono stati reclutati secondo specifici criteri anagrafici, fisici e di stato di salute.
Nessun partecipante ha presentato patologie psichiatriche o neurologiche conclamate.
I partecipanti si sono recati, il giorno dello studio,  presso la Fondazione Molo (Torino, Italia)  in una stanza illuminata e sono stati suddivisi in modo casuale nei due gruppi sperimentali  (TT e TR).
Per entrambi i gruppi, prima e durante la seduta di ipnosi è stata registrata ed analizzata l'attività cerebrale valutando le principali lunghezze d'onda cerebrali (alfa, beta, theta, delta).
Risultati
I dati raccolti hanno dimostrato come, nel gruppo TR, ovvero nel gruppo dove il rilassamento profondo è stato ottenuto attraverso tecniche di ipnosi rapida, si sia verificato un significativo aumento del ritmo delta dopo l'induzione ipnotica, rispetto alle registrazioni avvenute nel gruppo TT, ovvero nel gruppo dove il rilassamento è stato ottenuto con tecniche classiche.
Discussione
I dati di questo studio dimostrano come le tecniche rapide permettano una modifica dello stato di coscienza più rapido e profondo, come evidenziato dall'aumento delle onde delta, rispetto alle tecniche di induzione classica.